erano gli aspetti essenziali di queste feste,
vero legame sociale tra le città-Stato
divise sul piano politico.
I giudei ellenizzanti li introdussero in Palestina. Certi sacerdoti trascuravano i loro incarichi per partecipare ai giochi. – 2 Maccabei 4:12-15
I giochi romani, con gli sport di combattimento come principale disciplina, erano molto diversi. Essi furono dedicati al dio Saturno. Niente li sorpassava in brutalità e crudeltà. Un gran numero di cristiani furono uccisi sotto Nerone durante queste feste.
Tertulliano espose la posizione dei primi cristiani verso queste distrazioni : “ La nostra lingua, i nostri occhi e le nostre orecchie non hanno niente in comune con la follia del circo, con l’immoralità del teatro, con l’atrocità dell’arena”.
Olimpia, entrata dello stadio www.biblélieux.com
Nessun anatema si trova nelle Scritture sullo sport o sulla sua pratica. Gli apostoli se ne sono serviti anche per illustrare il loro insegnamento.
Peccare viene da una
radice greca che significa
‘mancare il bersaglio (lo scopo)’, come quando si
lancia il giavellotto. -
Romani 3:9, TMN nota
Discobolo G 111 Sully 1°
piano Campana sala 43
Paolo pensava evidentemente alle corse a piedi quando scrisse : “ Non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo ottiene il premio ? Correte dunque in modo di ottenerlo:” - 1 Corinti 9:24.
“Se qualcuno lotta nei giochi,
egli è coronato se ha lottato
secondo le regole”
– 2 Timoteo 2:5
“ l’addestramento corporale
è utile per un poco”.
- 1 Timoteo 4:8
Per essere autorizzato a partecipare, bisognava soddisfare delle condizioni molto strette. Colui che infrangeva le regole era squalificato. Queste indicazioni ci aiutano a comprendere questa osservazione : ’Se qualcuno lotta nei giochi, egli è coronato se ha lottato secondo le regole ’ ( 2 Timoteo 2:5). La padronanza è la ricompensa di un addestramento rigoroso . Questo allenamento intensivo è sottointeso nell’espressione : “ come quelli, che mediante l’uso, hanno le facoltà di percezione esercitate”, letteralmente “gli organi dei sensi essendo stati esercitati come un atleta”. – Ebrei 5:14, TMN nota.
Celebre atleta vincitore tredici volte ai giochi olimpici o pitici, Milone,
divenuto vecchio, provò a spaccare
con le sue mani una quercia socchiusa;
egli non seppe ritirarle dall’albero e fu divorato dai lupi, che lo scultore rimpiazzò con un leone.
Eseguito fra il 1671-1682 per il re
Luigi XIV. Posto nel 1683 nel parco di Versailles, all’entrata del viale regale,
il gruppo di Milone ha segnato profondamente la scultura francese.
Pierre PUGET Marsiglia, 1620
Milone di Crotone MR 2075
Marmo di Carrara
Richelieu Cour Puget
La corsa cristiana è anche una prova
di perseveranza. Durante le corse a piedi,
gli atleti erano completamente nudi,
cosa che favoriva l’agilità e la libertà
di movimento.
Questo è il pensiero di Paolo :
“ Liberiamoci dunque di ogni peso […]
e corriamo con perseveranza la corsa che
ci è posta dinanzi, [mantenendo] gli occhi
fissi sull’ Agente principale della nostra fede”, Gesù Cristo. - Ebrei 12:1,2.
Coppa con figure rosse G 92 Atleta
Sully 1° piano Campana sala 46 vetrina 13
Le Scritture indicano infine il giusto posto dell’addestramento corporale (leggi: esercizio di un ginnasta, in greco gummnasia) [che] è utile per un poco,[mentre] la santa devozione a Dio è utile per ogni cosa poiché ha la promessa della vita presente e di quella avvenire”. 1 Timoteo 4:8, nota